LETTERA APERTA DEI COMUNI: IL MEF RISPONDE, MA SBAGLIA DESTINATARIO

La categoria

21/07/2026

A una settimana dalla lettera aperta ASMEL con cui centinaia di Sindaci hanno contestato la proposta del Ministero dell'Economia di accentrare la riscossione coattiva attraverso AMCO Spa, è arrivata la risposta del MEF. Non sul merito delle osservazioni formulate dai Comuni, ma con una nota indirizzata ad ASMEL Consortile, la società di committenza promossa da ASMEL, che richiama una sentenza del TAR Lazio del 2025 e invita gli enti soci a valutare il mantenimento della propria partecipazione societaria.

Nella Circolare inviata ai Sindaci, ASMEL evidenzia come la nota MEF sbagli perfino destinatario, essendo la sottoscrizione della lettera aperta promossa da ASMEL Associazione e non certo da ASMEL Consortile. Non basta, sbaglia anche nel richiamare una Sentenza del TAR Lazio, in forza della quale, sarebbe emerso che la Società violerebbe l’art. 4 co. 2 lett. e) del TUSP e quindi i Soci sarebbero tenuti a valutare l’ipotesi di dismettere la partecipazione. Al contrario, la Sentenza chiarisce in modo inequivocabile che l’art. 4, comma 2, d.lgs. n. 175/2016 consente a tutte le società pubbliche lo svolgimento di “servizi” di committenza a supporto di enti senza scopo di lucro e amministrazioni aggiudicatrici (e quindi essenzialmente di attività di committenza ausiliaria, atteso che solo in relazione a queste è possibile parlare di affidamento di soli servizi, e non di servizi e funzioni) e in tal modo conferma e non pone in discussione la legittimità del ruolo svolto da ASMEL Consortile che, come evidenziato dalla stessa nota in oggetto, è una società composta esclusivamente da 916 Enti pubblici. Per questo motivo l'invito rivolto ai Comuni a dismettere la partecipazione risulta privo di fondamento giuridico e in contrasto con l'interesse degli enti, che continuano a beneficiare gratuitamente di piattaforme di e-procurement, formazione, consulenza e patrocinio legale a fronte di una quota societaria versata una tantum all’atto dell’iscrizione.

Resta, invece, irrisolto il tema sollevato dalla lettera aperta condivisa da oltre 500 Sindaci sulla proposta MEF sull’obbligo di ricorso ad AMCO SpA per i Comuni ritenuti insufficienti nella riscossione. Per ASMEL, l’obbligo lede l'autonomia organizzativa e finanziaria degli enti, sostituendo il principio di sussidiarietà con un modello dirigista che, anziché risolvere le inefficienze, le ripropone peggiorandole con procedure modello CONSIP. 

La vicenda è destinata a proseguire. ASMEL annuncia infatti di valutare ogni iniziativa a tutela della propria immagine, ribadendo che il confronto sulla riscossione locale dovrebbe concentrarsi sul merito delle proposte e non sulla delegittimazione di un modello organizzativo che da anni supporta migliaia di amministrazioni locali con successo.

indietro

torna all'inizio del contenuto