IN ASMEL GLI ENTI APPALTANTI COOPERANO IN RETE

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07/04/2026

«Dopo aver ottenuto la qualificazione, entrare nella Rete di committenza qualificata ASMEL è stata una scelta naturale: un modo per mettere competenze e crescita al servizio di tutti gli enti». Nelle parole di Patrizia Masonero, responsabile della Centrale di Committenza dell’Unione Vigne e Vini, si coglie il senso autentico della Rete di Committenza qualificata ASMEL: un ecosistema che continua a coinvolgere enti appaltanti qualificati e non qualificati dal nord a sud dell’Italia.

Alla base c’è un modello sussidiario che rafforza il ruolo degli enti locali nella filiera degli appalti, portando a fattore comune competenze, responsabilità e capacità amministrativa. L’Accordo ex art. 15 della legge 241/1990, attivabile anche per singole procedure, consente una collaborazione immediata tra stazioni appaltanti qualificate e non qualificate, eliminando imbuti operativi e colli di bottiglia procedurali.

Il valore della Rete si misura soprattutto nella capacità di tradurre questa visione in operatività quotidiana. L’adesione garantisce a tutti gli enti l’accesso alla PAD certificata e interoperabile, alla piattaforma ACDat per la gestione delle gare in BIM e a un percorso strutturato di crescita professionale con corsi e master accreditati SNA per accompagnare ogni fase della qualificazione. A questo si aggiungono strumenti di tutela come il patrocinio legale gratuito, anche nel giudizio contabile, e le polizze RC Patrimoniali per colpa grave destinate a RUP, dirigenti e funzionari tecnici conformi alla legge 1/2026.

Per gli enti interessati ai servizi di committenza, è disponibile il supporto di Asmel Consortile, società interamente pubblica e partner affidabile da oltre 13 anni lungo tutto il ciclo dell’appalto. Per gli enti già qualificati, invece, la Rete diventa anche una leva strategica per svolgere gare delegate e rafforzare il proprio posizionamento nel sistema di qualificazione ANAC.

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