Newsletter 263 -

Newsletter 263 -13/07/2021

Anomalia Offerta/3: riammissione giudiziale

In caso di riammissione in gara, in virtù di provvedimento giudiziale, in un’offerta erroneamente ritenuta anomala «non sussiste l’obbligo per la Stazione appaltante di effettuare una nuova valutazione di anomalia dell’offerta, ove la pronuncia caducatoria non comporti – come nel caso prospettato – margini per la riedizione del potere, fondandosi sull’accertamento della sostenibilità economica di tale offerta». In particolate il giudicato che «accerti la congruità dell’offerta medesima in punto di sostenibilità economica della stessa, preclude la proposizione, all’esito di un nuovo provvedimento di aggiudicazione non preceduto da nuova valutazione di congruità».

Qui Sentenza CDS sez III n. 3085 del 14/04/2021

Newsletter 263 -13/07/2021

Contributo ANAC in ritardo: giusta l’esclusione

Il contributo ANAC va pagato entro il termine di presentazione delle offerte. È legittimo pertanto il provvedimento di esclusione da una gara per aver effettuato il pagamento in data successiva alla scadenza del termine, né la stazione appaltante può attivare il soccorso istruttorio. A chiarirlo il TAR Calabria con sentenza n.573 del 29 giugno 2021. Il bando infatti prevedeva che “É fatto obbligo ai concorrenti, a pena di esclusione, di provvedere al versamento della contribuzione prevista dall’art. 1, commi 65 e 67 della Legge 266/2005, da effettuarsi secondo le modalità previste dalla Delibera dell’Autorità del 18/12/2019 n. 1197” e che “L’omessa presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell’art. 83, comma 9 del Codice, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell’offerta”. Come evidenziato dal Giudice nel caso in esame “la ricevuta prodotta a seguito di soccorso istruttorio, attesta il versamento del contributo ANAC in data successiva alla scadenza del termine di presentazione dell’offerta. In assenza di comunicazioni disponibili sul sito ANAC attestanti il malfunzionamento della piattaforma, in considerazione della circostanza che tutti i concorrenti hanno correttamente eseguito il versamento del contributo entro il termine di scadenza per la presentazione delle offerte, non può ritenersi correttamente eseguito il pagamento dopo il suddetto termine”.

Newsletter 263 -13/07/2021

Semplificazioni: Il ritardo del RUP non causa un risarcimento automatico

Continuano i webinar gratuiti dedicati al DL Semplificazioni 2021 e dopo una serie di focus specifici, il prossimo 20 luglio sarà la volta di analizzare i principali emendamenti al vaglio del parlamento in fase di conversione in legge del decreto. Tra i punti che sono stati maggiormente oggetto di attenzione resta la previsione del D.L. 76/2020, convertito in legge 120/2020 (Semplificazioni 2020), confermata anche dal D.L. 77/2021 (Semplificazioni 2021) di fissare termini rigidi per la conclusione dei procedimenti con l'emergere di una responsabilità erariale del Rup. Quello che si va sempre più chiarendo è non possa sussistere alcun automatismo tra lo spirare dei termini e la responsabilità erariale, le due cose infatti, nella formulazione della norma non sono consequenziali ma il ritardo può essere un indicatore per valutare la diligenza del RUP. La stessa responsabilità viene cioè accertata soltanto nel caso in cui il ritardo produca un danno erariale, per il quale la violazione dei termini costituisce elemento indiziario a carico del Rup. Il danno continua a discendere da una specificata condotta la cui conseguenza sia una diminuzione di risorse finanziarie o patrimoniali, anche dovuta al mancato raggiungimento di specifici obiettivi. Perché emerga la responsabilità, risulta necessario che il danno sia imputabile al Rup per azioni od omissioni commessi con dolo o colpa grave. E, per altro, proprio il d.l. 76/2020 ha di fatto eliminato la responsabilità erariale per colpa grave almeno fino al giugno 2023. In sintesi, come chiarito di recente da autorevole dottrina: 1. il ritardo nella conclusione delle gare, nella stipulazione dei contratti e nell'avvio dei lavori non costituisce causa automatica di danno erariale; 2.   detto ritardo è solo ed esclusivamente un elemento di valutazione del concorso che eventualmente il Rup abbia dato all'evento dannoso, che non è da ricondurre al ritardo; 3.   in ogni caso, la responsabilità del Rup resta ovviamente connessa ad azioni od omissioni che risultino indispensabili nella catena dei fatti e comportamenti connessi al danno da un nesso di causalità.

Newsletter 263 -13/07/2021

Arriva la Delega-Appalti: rafforzata la committenza ausiliaria

Il Consiglio dei ministri ha approvato la proposta di legge delega di riordino del codice appalti: è il provvedimento numero 3 del cronoprogramma attuativo del Pnrr dopo il Dl semplificazioni/governance e il Dl reclutamento. La grande novità è che la proposta dei decreti legislativi spetterà non solo al ministro delle Infrastrutture, che è il titolare della materia, ma anche al Presidente del Consiglio e al Consiglio di Stato, riesumando il regio decreto 1054/1924, testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, che all'articolo 14, punto 2°, dispone che il Consiglio di Stato «formula quei progetti di legge ed i regolamenti che gli vengono commessi dal Governo». Tra i punti chiave il rispetto del divieto di gold plating, la riduzione delle stazioni appaltanti, la digitalizzazione e informatizzazione dell'iter dell'appalto, la semplificazione delle procedure, la diffusione del ricorso a «procedure flessibili» come il dialogo competitivo, il rilancio del partenariato pubblico-privato, estensione e rafforzamento delle soluzioni extragiudiziali in caso di contenzioso e razionalizzazione del Consiglio dei lavori pubblici.
Una revisione "profonda" come annunciato ministro delle Infrastrutture Giovannini che si struttura in 19 voci che descrivono sommariamente il campo di intervento, gli obiettivi da raggiungere e, in alcuni casi, anche la strada per raggiungerli. Quanto al nodo della qualificazione delle Stazioni Appaltanti si prospetta «l'accorpamento e la riorganizzazione delle stesse e introduzione di forti incentivi all'utilizzo delle centrali di committenza e delle stazioni appaltanti ausiliarie per l'espletamento delle gare pubbliche, e potenziamento della qualificazione e della specializzazione del personale operante nelle stazioni appaltanti». Sul sottosoglia l’idea è quella di conciliare la semplificazione delle procedure e il rispetto dei principi di trasparenza e di concorrenzialità. Obiettivi da perseguirsi in via generale grazie alla «piena digitalizzazione e informatizzazione delle procedure», con il «superamento dell'Albo nazionale dei componenti delle commissioni giudicatrici» ma rafforzando la «specializzazione professionale dei commissari all'interno di ciascuna amministrazione», nonché con una «riduzione degli oneri documentali ed economici a carico dei soggetti partecipanti». Si prevede infine una «significativa semplificazione delle procedure relative alla fase di approvazione dei progetti in materia di opere pubbliche», coinvolgendo quindi anche le procedure di verifica e validazione dei progetti. Maggiore chiarezza è annunciata sui criteri e sulle procedure di aggiudicazione riducendo gli «automatismi nella valutazione delle offerte, anche in relazione alla verifica delle offerte anomale» e con la tipizzazione dei casi in cui le stazioni appaltanti potranno fare ricorso al massimo ribasso. Quanto ai tempi la scadenza fissata è quella dei sei mesi, entro i quali il Governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi sulla disciplina dei contratti pubblici.

Qui comunicato MIMS

Newsletter 263 -13/07/2021

PA-GoAL: conclusa la I edizione del corso di perfezionamento universitario - Comune di Castorano (AP): «Un corso che permette di innovare»

140 amministratori e dipendenti comunali hanno concluso, con la valutazione dei project work da parte degli esperti del MIP - Graduate School of Business del Politecnico di Milano, il corso di perfezionamento universitario PA-GoAL Governo e Amministrazione Locale. Il Corso, articolato in 85 ore di lezioni completamente online, prevede il rilascio del Diploma di perfezionamento universitario e i partecipanti hanno avuto la possibilità di pianificare e implementare con il supporto diretto dei docenti MIP un piano di digitalizzazione di una o più` procedure dell’ente di appartenenza. «Nei Comuni abbiamo grande necessità di innovazione e questo corso permette di fare grandi passi avanti – spiega Barbara Pasqualini, resp. Area tecnica di Castorano (AP) –. Nello specifico, il mio è un Comune che ha subito il terremoto del 2016 e per questo ho voluto focalizzare il mio work project sulle possibilità del BIM per creare un archivio digitale sugli edifici del territorio affinché si possa facilmente risalire alla loro storia, agli interventi effettuati su di essi e anche mappare quelli più fragili. Uno strumento che per noi sarebbe stato molto utile post-terremoto. Per questo il Corso mi ha dato davvero tanto».

Newsletter 263 -25/06/2021

CON ASMELAB CONCORSI DEI COMUNI ANCHE IN FORMA AGGREGATA - 10 posti in polizia municipale per San Vero Milis, Cabras e Cuglieri (OR)

Cambiano le procedure concorsuali che diventano “smart” e allo stesso tempo ripartono i concorsi negli enti locali che fanno registrare un boom di richieste per la piattaforma AsmeLab. I Comuni ASMEL hanno infatti già raggiunto l’obiettivo auspicato dal ministro Brunetta per concorsi dalla durata di pochi mesi, ancor prima che il ministro si insediasse, con procedure concorsuali che hanno visto un lasso di tempo dalla pubblicazione del bando all’assunzione di soli 4 mesi. Un processo di semplificazione raggiunto da Asmelab anche grazie alla possibilità per i Comuni di espletare procedure concorsuali in forma aggregata. Proprio come fatto dai Comuni di San Vero Milis, Cabras e Cuglieri (OR). Il primo ente ha infatti indetto una selezione pubblica per soli esami per l’assunzione a tempo determinato di 10 agenti di polizia locale, categoria economica C1. Sono quattro le posizioni aperte a San Vero Milis, di cui una riservata ai volontari delle Forze armate. Quattro posti anche a Cabras, gli altri due sono a Cuglieri.

Intanto il D.L. 44/2021, in vigore dal 1° aprile, e il Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici del 15/4 con l’obiettivo di sbloccare i concorsi già banditi o da bandire, prevedono l’obbligo di utilizzo di strumenti informatici e digitali per lo svolgimento dell’unica prova scritta della durata massima di 60 minuti e senza il limite dei 30 candidati se in sede, lo svolgimento di prove orali da remoto e l’adozione di uno specifico Piano Operativo da comunicare preventivamente al Dipartimento della Funzione pubblica. Asmel al fine di supportare gli enti locali, rende disponibile gratuitamente la Piattaforma Concorsi digitali AsmeLab per l'inserimento del bando, raccolta e gestione delle domande di partecipazione con autenticazione dei candidati sicura tramite SPID e invio di comunicazioni a mezzo PEC (D.L. Rilancio); il sistema di videoconferenze con supporto da remoto per lo svolgimento delle prove orali da remoto e delle riunioni di commissioni e sottocommissioni; schemi di Piano Operativo per lo svolgimento dei concorsi direttamente adattabili da parte di ciascun ente; il Ciclo di webinar e risposte a quesiti a cura di A. Bianco con il prossimo appuntamento “Tutte le novità della riforma Brunetta e DL. Reclutamento” previsto il 12 luglio dalle ore 11:30. Per informazioni scrivere a asmelab@asmel.eu oppure telefonare al Numero Verde 800.165654 (int.3).

Newsletter 263 -25/06/2021

BIM/1: CON DL 77/2021 OBBLIGO NELLA PROGETTAZIONE SUPPORTO GRATUITO ASMEL E POLITECNICO MILANO

I contributi assegnati ai Comuni per progettazione e messa in sicurezza, in aggiunta a quelli programmati, richiedono un notevole carico tecnico e amministrativo per portare a termine gli interventi. In particolare gli Enti che devono affidare la progettazione ed esecuzione delle opere finanziate hanno l’obbligo dell'utilizzo di metodi e strumenti elettronici per la progettazione delle opere pubbliche, cosiddetto BIM - Building Information Modeling. L'obbligatorietà del BIM è uno dei pochi punti chiave del D.Lgs. n. 50/2016 confermati da tutte le modifiche e integrazioni legislative intervenute in materia di appalti. Infatti, il Decreto MIT n. 560/2017 ha previsto una progressiva obbligatorietà del BIM e già le soglie del 2021/2022 per OO.PP. >15 e >5 mln rendono il BIM obbligatorio per quasi tutte le gare pubbliche. Ora l’art. 48, co. 6, del DL Semplificazioni 77/2021 e il decreto attuativo MIMS accelerano i tempi: i progetti che vorranno ricevere i finanziamenti del PNRR dovranno utilizzare la metodologia BIM. Per garantire velocità e qualità progettuale e realizzativa nel pieno rispetto dei vincoli di finanziamento, ASMEL e Politecnico di Milano rendono disponibile gratuitamente il supporto di Bim management e la piattaforma con ambiente di condivisione dei dati (ACDat) accessibile a tutti soggetti coinvolti: RUP, progettisti, preposti alle verifiche, operatori economici, ecc.

Pertanto, tutti i Comuni possono applicare già la metodologia BIM, senza costi per dotazione di beni strumentali, redazione dei capitolati informativi, formazione tecnica e certificazione delle competenze BIM secondo la norma UNI 11337-7. V. sotto scheda Servizio Appalti BIM per i Comuni. Per chiarimenti scrivere a bim@asmel.eu.

Qui brochure esplicativa

Newsletter 263 -25/06/2021

BIM/2: CONTRIBUTI PROGETTAZIONE OPERE PRIORITARIE RICHIESTE ONLINE DAL 15 GIUGNO

Il Ministero infrastrutture e mobilità sostenibili (MIMS) ha aperto la piattaforma per accedere al fondo di 115 milioni di euro per la progettazione delle opere prioritarie previste nel DM 215/2021. Dal 15 giugno 2021 e fino al 13 ottobre 2021 Comuni, Città metropolitane e Province interessate possono presentare, attraverso la piattaforma informatica predisposta da Cassa depositi e Prestiti, la proposta di ammissione al finanziamento. Finanziati la progettazione di fattibilità di infrastrutture e insediamenti prioritari, la project review di infrastrutture già finanziate nonché la redazione di progetti di fattibilità di piani urbani per la mobilità sostenibile, i piani strategici metropolitani e i progetti pilota relativi alla piattaforma nazionale a supporto delle funzioni dei mobility manager scolastici. Ricordiamo che anche per i beneficiari del fondo opere prioritarie ASMEL in collaborazione con il Politecnico di Milano rende disponibile gratuitamente il supporto di Bim management e la piattaforma con ambiente di condivisione dei dati (ACDat) accessibile a tutti soggetti coinvolti nella progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Infatti i Comuni possono già applicare la metodologia BIM, senza costi per dotazione di beni strumentali, redazione dei capitolati informativi, formazione tecnica e certificazione delle competenze BIM secondo la norma UNI 11337-7.

Newsletter 263 -25/06/2021

PIATTAFORMA PER VIDEOCONFERENZE SERVIZIO GRATUITO PER CONSIGLI, GIUNTE, MA ANCHE INCONTRI ISTITUZIONALI - Sindaco di Monteleone di Spoleto (PG): «Strumento che avvicina comunità lontane»

Già dall’inizio dell’emergenza sanitaria ASMEL ha attivato subito il servizio gratuito dedicato a tutti i Comuni d’Italia per usufruire della piattaforma di video-collegamenti con supporto tecnico. Una modalità che ancora oggi, mentre si vede una ripresa dei consigli comunali e riunioni di giunta in presenza, permette incontri istituzionali importanti. Come quello avvenuto a Monteleone di Spoleto (PG) il cui sindaco Marisa Angelini con gli allievi della scuola Edmondo de Amicis si è messa in collegamento con le autorità di Hamilton e Trenton (USA) ed i ragazzi delle scuole locali. «Un momento importante che ha rafforzato il legame tra il nostro Comune e quelli statunitensi che hanno accolto numerosi nostri concittadini migranti. Grazie alla piattaforma messa a disposizione da ASMEL, con un supporto tecnico costante ed eccezionale, è stato possibile avvicinare queste comunità lontane. Le tecnologie di oggi consentono grandi cose e con ASMEL abbiamo usufruito di un servizio eccellente», spiega il sindaco. A seguito del grande successo riscontrato (oltre 55mila utenze), ASMEL ha implementato ulteriormente il servizio di videoconferenze, acquisendo nuove licenze da mettere a disposizione direttamente dei Comuni. Tra le innovative funzionalità della nuova versione vi sono: la registrazione delle sedute in uno spazio virtuale personale di facile utilizzo dove sarà possibile scaricare in qualsiasi momento e in autonomia i video e/o gli audio; la possibilità per tutti i partecipanti della sessione di condividere lo schermo, modificare documenti e fare da relatori; il voto segreto e così via. Per richieste e approfondimenti scrivere a conferenze@asmel.eu oppure telefonare al Numero Verde 800 165654.

Newsletter 263 -24/06/2021

Concordato in Bianco

Nelle gare di appalto è ammessa la partecipazione di una impresa o di un raggruppamento temporaneo di imprese, che abbia «presentato domanda di concordato in bianco o con riserva, ai sensi dell’art. 161, comma 6, legge fallimentare». L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, nella sentenza n. 9 del 27/05/2021, ha statuito in primo luogo come: «la presentazione di una domanda di concordato in bianco o con riserva, ai sensi dell’art. 161, comma 6, legge fallimentare non integra una causa di esclusione automatica dalle gare pubbliche, per perdita dei requisiti generali, essendo rimesso in primo luogo al giudice fallimentare in sede di rilascio dell’autorizzazione di cui all’art. 186 bis, comma 4, e al quale l’operatore che ha chiesto il concordato si deve tempestivamente rivolgere fornendo all’uopo le informazioni necessarie, valutare la compatibilità della partecipazione alla procedura di affidamento in funzione e nella prospettiva della continuità aziendale».  Inoltre «la partecipazione alle gare pubbliche è dal legislatore considerata, a seguito del deposito della domanda di concordato anche in bianco o con riserva, come un atto che deve essere comunque autorizzato dal tribunale, (…); a tali fini l’operatore che presenta domanda di concordato in bianco o con riserva è tenuto a richiedere senza indugio l’autorizzazione, anche qualora sia già partecipante alla gara, e ad informarne prontamente la stazione appaltante». In ogni caso detta autorizzazione da parte del tribunale «deve intervenire entro il momento dell’aggiudicazione della stessa, non occorrendo che in tale momento l’impresa, inclusa quella che ha presentato domanda di concordato in bianco o con riserva, sia anche già stata ammessa al concordato preventivo con continuità aziendale». Nel Codice appalti è prevista all’art. 48, commi 17, 18 e 19-ter, del D. Lgs. n. 50/ 2016, la sostituzione, nella fase di gara, del mandante di RTI, che abbia presentato domanda di concordato in bianco o con riserva, e non sia stata utilmente autorizzato dal tribunale fallimentare a partecipare a tale gara «solo se tale sostituzione possa realizzarsi attraverso la mera estromissione del mandante, senza quindi che sia consentita l’aggiunta di un soggetto esterno al raggruppamento; l’evento che conduce alla sostituzione interna, ammessa nei limiti anzidetti, deve essere portato dal raggruppamento a conoscenza della stazione appaltante, laddove questa non ne abbia già avuto o acquisito notizia, per consentirle, secondo un principio di c.d. sostituibilità procedimentalizzata a tutela della trasparenza e della concorrenza, di assegnare al raggruppamento un congruo termine per la riorganizzazione del proprio assetto interno tale da poter riprendere correttamente, e rapidamente, la propria partecipazione alla gara».

Qui Sentenza Ad. Plenaria n. 9 del 27/05/2021

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