Newsletter 263 -

Newsletter 263 -28/07/2021

Verifica dell’Anomalia e Utile modesto

Nelle procedure di appalto, il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta è volto ad accertare «l’attendibilità e la serietà dell’offerta e l’effettiva possibilità dell’impresa di bene eseguire l’appalto alle condizioni proposte (…): la valutazione ha natura necessariamente globale e sintetica, non potendo risolversi in una parcellizzazione delle singole voci di costo ed in una “caccia all’errore” nella loro indicazione nel corpo dell’offerta, costituendo esercizio di apprezzamento tecnico, non sindacabile in giustizia se non per illogicità, manifesta irragionevolezza, arbitrarietà (...)». Il Consiglio di Stato nella sentenza n. 5283 del 13/07/2021, ha dapprima ribadito che «il giudizio sull’anomalia o l’incongruità dell’offerta è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo nei limiti indicati, senza procedere ad alcuna autonoma verifica della congruità e delle singole voci, pena un’inammissibile invasione della sfera amministrativa». Successivamente il Collegio ha precisato che il giudice non può sostituire la propria valutazione a quella della P.A. Invero, nel giudizio relativo alla congruità dell’offerta occorre ancora considerare che “in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, salvo il caso in cui il margine positivo risulti pari a zero, non è dato stabilire una soglia di utile al di sotto della quale l’offerta va considerata anomala – potendo anche un utile modesto comportare un vantaggio significativo”. Inoltre in caso di verificazione degli elementi voce  inseriti nella proposta, laddove si riscontri un ampio margine di utile indicato nell’offerta, oltre che della tipologia dei rapporti stipulati con il personale «spetta all’Amministrazione verificare la congruità dell’offerta alla luce degli elementi emersi a seguito della verificazione, accertando se, pure a seguito dell’incremento dei costi, l’offerta dell’aggiudicataria sia comunque remunerativa, non potendo il giudice sostituire il suo giudizio a quello della P.A.».

Qui sentenza Cds Sez V, n. 2437 del 22/03/2021, n. 2437

Qui sentenza Cds Sez III n. 5283 del 13/07/2021

Newsletter 263 -28/07/2021

Via libera del Garante Privacy alle banche dati interoperabili

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole all’interoperabilità delle banche dati proposta nelle Linee Guida AGID. Questo snodo è cruciale per garantire l'innovazione della pubblica amministrazione, con banche date interoperabili e accessibili in sicurezza anche a soggetti privati, proteggendo integrità e riservatezza dei dati dei cittadini. L'obiettivo dei due nuovi schemi di Linee guida previste dal Codice dell'Amministrazione Digitale mira a definire un modello di riferimento per consentire la comunicazione tra le banche dati e lo scambio di informazioni tra enti pubblici, e tra la Pa e il settore privato, al fine di offrire servizi più veloci ed efficienti. Le "Linee Guida Tecnologie e standard per la sicurezza dell'interoperabilità tramite API dei sistemi informatici" si focalizzano sulle tecnologie e le loro modalità di utilizzo per garantire la sicurezza dei flussi di dati, in particolare tramite le cosiddette Api (Application programming interface) che consentono il dialogo tra i vari software utilizzati per la fornitura di servizi. Nel parere il Garante dà atto a Agid di aver definito un quadro di garanzie e di misure volte ad assicurare l'integrità e la riservatezza dei dati personali, rispettando le esigenze di protezione dei dati in coerenza con gli obblighi stabiliti dal Regolamento europeo sulla protezione dei dati.

Qui le Linee Guida

Newsletter 263 -28/07/2021

Illeciti professionali

TAR.  È illegittimo il provvedimento con il quale la Stazione appaltante esclude il concorrente da una gara, per gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5 lett. c-ter) del D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i. «in ragione di una precedente risoluzione contrattuale disposta dalla medesima P.A., dichiarata dalla ditta in sede di domanda di partecipazione e dalla stessa impugnata innanzi al G.O.» se «prima della adozione della sanzione espulsiva, la stazione appaltante non abbia formalmente attivato il contradditorio con il concorrente interessato». Infatti, il mancato segmento procedimentale «rende illegittimo il provvedimento di esclusione; e ciò sul rilievo che il contraddittorio, in caso di esclusione ex art. 80, comma 5, lett. c-ter, d. lgs. n. 50 del 2016, è doveroso da parte della stazione appaltante».

Qui Sentenza Tar Emilia Romagna n. 198 del 14/07/2021

Newsletter 263 -28/07/2021

Revoca concessione

TAR. È illegittima la revoca decadenziale in autotutela di una concessione di suolo cimiteriale disposta dall’ente, motivata «con esclusivo riferimento al fatto che il relativo titolare ha alienato il manufatto funebre senza la preventiva autorizzazione dell’Ente e, quindi, in violazione della disciplina regolamentare che ne vieta la cessione e della suscettibilità di assegnazione dei beni pubblici solo mediante procedimento di evidenza pubblica». Infatti «con riguardo alla produzione degli effetti della cessione dello ius sepulchri (inteso come manufatto) nei confronti della P.A., deve ritenersi che la vicenda traslativa tra privati del diritto di sepolcro pone in evidenza una condizione di inefficacia relativa, melius di inopponibilità (della cessione) nei confronti del Comune allorchè non ne sia stata acquisita l’autorizzazione». Invero, la cessione del sepolcro non preventivamente autorizzata dalla P.A. «produce effetti solo tra le parti, mentre nei confronti del Comune rimane titolare della concessione demaniale, ed al contempo responsabile (nei confronti dell’amministrazione stessa, ma anche dell’avente causa), l’originario concessionario».

Qui Sentenza Cds Sez V n. 5333 del15/07/2021

Newsletter 263 -28/07/2021

Errore materiale nelle offerte

TAR. Si riscontra l’errore materiale e, dunque la possibilità di recedere legittimamente alla sua rettifica, in presenza di «un “errore ostativo” intervenuto nella fase della estrinsecazione formale della volontà». Occorre, in particolare, che esso sia il frutto di «una svista che determini una discrasia tra manifestazione della volontà esternata nell’atto e volontà sostanziale dell’autorità emanante, obiettivamente rilevabile dall’atto medesimo e riconoscibile come errore palese secondo un criterio di normalità, senza necessità di ricorrere ad un particolare sforzo valutativo e/o interpretativo, valendo il requisito della riconoscibilità ad escludere l’insorgenza di un affidamento incolpevole del soggetto destinatario dell’atto in ordine alla corrispondenza di quanto dichiarato nell’atto a ciò che risulti effettivamente voluto». In materia «la rettifica di eventuali errori è considerata ammissibile a condizione che non si sostanzi in operazioni manipolative e di adattamento dell'offerta, risultando altrimenti violati la par condicio, l'affidamento nelle regole di gara e le esigenze di trasparenza e certezza, con conseguente necessità di prevenire possibili controversie sull'effettiva volontà dell'offerente».

Qui Sentenza Tar Lazio n. 8420 del 15/07/2021

Newsletter 263 -28/07/2021

Principio di equivalenza

TAR. Nella valutazione delle voci prezzo salariali inserite nell’offerta economica «il valore parametrico  non (è) di per sé vincolante delle tabelle ministeriali (…)» ma  «occorre tener conto che i valori minimi degli oneri di sicurezza previsti nelle tabelle non rilevano in sé – non rientrando fra i minimi salariali di cui all’art. 97, comma 5, lett. d), d.lgs. n. 50 del 2016, richiamato anche dall’art. 95, comma 10, e all’art. 23, comma 16 – ma pur sempre nel quadro della congruità degli stessi ai fini dell’apprezzamento di cui all’art. 97, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016».

Qui Sentenza Tar Campania n. 4806 del 12/07/2021

Newsletter 263 -28/07/2021

Avvalimento/1: Operativo

Il contratto di avvalimento cd. operativo, non deve necessariamente spingersi «sino alla rigida quantificazione dei mezzi d’opera, all’esatta indicazione delle qualifiche del personale messo a disposizione ovvero alla indicazione numerica dello stesso personale». L’assetto negoziale deve consentire quantomeno «l’individuazione delle esatte funzioni che l’impresa ausiliaria andrà a svolgere, direttamente o in ausilio all’impresa ausiliata, e i parametri cui rapportare le risorse messe a disposizione».

Qui Sentenza Cds, sez. IV, 30/06/2021 n. 4935

Newsletter 263 -28/07/2021

Avvalimento/3: Attestazione Soa

L’avvalimento è un istituto che serve a garantire la massima partecipazione alle gare di affidamento dei contratti pubblici, consentendo ai concorrenti privi di determinati requisiti di utilizzare quelli in possesso di altro soggetto ausiliario. In particolare. L’avvalimento avente ad oggetto l’attestazione SOA è consentito ad una duplice condizione: «a) che oggetto della messa a disposizione sia l’intero setting di elementi e requisiti che hanno consentito all’impresa ausiliaria di ottenere il rilascio dell’attestazione SOA; b) che il contratto di avvalimento dia conto, in modo puntuale, del complesso dei requisiti oggetto di avvalimento, senza impiegare formule generiche o di mero stile». In particolare «non basta che la ausiliaria fornisca all’avvalente la certificazione pura e semplice, essendo invece richiesto, al fine di non rendere il prestito del requisito quale fittizio, che a questa si accompagni la messa a disposizione delle risorse necessarie per tutta la durata dell’appalto».

Qui Sentenza Tar Puglia n. 962 del 03/06/2021

Newsletter 263 -13/07/2021

BIM: I TECNICI COMUNALI RECLAMANO INVESTIMENTI SUPPORTO E PIATTAFORMA GRATUITI DA ASMEL E POLITECNICO MILANO

Secondo l’indagine a cura di AssoBim, il 95,2% dei dipendenti comunali intervistati, lamentano che l’ente di appartenenza investe poco nel BIM, nonostante la sua obbligatorietà sia uno dei pochi punti fermi del D.Lgs. n. 50/2016 e già le soglie del 2021/2022 per OO.PP. >15 e >5 mln lo rendano obbligatorio per quasi tutte le gare pubbliche. Inoltre, l’art. 48, co. 6, del DL Semplificazioni 77/2021 e il decreto attuativo MIMS accelerano ulteriormente i tempi: i progetti che vorranno ricevere i finanziamenti del PNRR dovranno utilizzare la metodologia BIM. Nello specifico, dalla suddetta indagine emerge che le maggiori criticità consistono nelle carenze tecnologiche, economiche e formative. Per far fronte a tutto ciò, e garantire velocità e qualità progettuale e realizzativa nel pieno rispetto dei vincoli di finanziamento, ASMEL e Politecnico di Milano rendono disponibile gratuitamente il supporto di Bim management e la piattaforma con ambiente di condivisione dei dati (ACDat) accessibile a tutti soggetti coinvolti: RUP, progettisti, preposti alle verifiche, operatori economici, ecc. Pertanto, tutti i Comuni possono applicare già la metodologia BIM, senza costi per dotazione di beni strumentali, redazione dei capitolati informativi, formazione tecnica e certificazione delle competenze BIM secondo la norma UNI 11337-7. V. sotto scheda Servizio Appalti BIM per i Comuni. Per chiarimenti scrivere a bim@asmel.eu.

Qui brochure esplicativa

Newsletter 263 -13/07/2021

Bando palestre e mense scolastiche Comuni del SUD - Scadenza 5 agosto - Supporto gratuito per progetti di fattibilità tecnico - economica

Il Miur ha pubblicato l’Avviso per adeguamento funzionale e messa in sicurezza di palestre, aree gioco, impianti sportivi ad uso didattico, mense scolastiche e relativo allestimento.

I beneficiari sono gli enti locali proprietari o comunque competenti su uno o più edifici pubblici adibiti ad uso scolastico statale, di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il termine di presentazione delle domande è fissato alle ore 15.00 del 5 agosto. L’accreditamento degli enti è possibile fino alle ore 15.00 del 30 luglio.

I fondi sono ripartiti secondo due tipologie di interventi:

- 350.000,00 di euro per adeguamento funzionale e messa in sicurezza impiantistica di palestre, aree di gioco e impianti sportivi adibiti ad uso didattico;

- 200.000,00 di euro per adeguamento funzionale, messa in sicurezza impiantistica e allestimento di mense scolastiche.

Non sono ammessi interventi di costruzione ex-novo di nuovi edifici, né interventi che comportino un incremento di volumetrie.

L’ente locale proponente deve essere in possesso di almeno un progetto di fattibilità tecnico-economica approvato dall’apposito organo competente.

Per richiedere il supporto gratuito alla elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e/o alla redazione e trasmissione delle candidature scrivere alla mail fondipa@asmel.eu.

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