Newsletter 263 -

Le criticità degli enti locali nella gestione dei fondi del PNRR

Newsletter 263 -21/10/2022

Le criticità degli enti locali nella gestione dei fondi del PNRR

Dall’inizio della possibilità di spesa dei fondi stanziati per il PNRR cominciano ad evidenziarsi le prime difficoltà da parte di un rilevante numero di comuni.

Quale momento migliore per la verifica della spesa degli enti locali se non l’attuazione del piano.

Come vedremo, emerge che il cronoprogramma delle opere è di fondamentale importanza per il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori e per l’esatto utilizzo delle fonti di finanziamento, tanto è vero che sarebbe opportuna la redazione per ogni opera del diagramma di Gantt al fine di effettuare un monitoraggio anche visivo.

Newsletter 263 -21/10/2022

Edilizia Scolastica: stop al finanziamento del “caro materiali” con il ribasso d’asta

Il Ministero dell'Istruzione ha bloccato la possibilità di applicare le economie di gara al finanziamento del “caro materiali” per gli interventi finanziati ai sensi dell'articolo 1, comma 140, della legge n. 232 del 2016 (cosiddetto Fondo Comma 140) in quanto «non sono nella disponibilità dell'ente locale e sono destinate allo scorrimento delle graduatorie».

Newsletter 263 -21/10/2022

Qualificazione/3 I risultati del "simulatore": dentro Province, a rischio Unioni, Asmecomm "sbanca"

Unitamente alla Linee guida, l'ANAC ha messo a disposizione di Stazioni Appaltanti e Centrali di committenza un simulatore per verificare il proprio punteggio prima della formalizzazione della candidatura. Tale procedura è necessaria per tutti gli Enti diversi dal MIMS e dai Soggetti Aggregatori, qualificati “di diritto”.

Newsletter 263 -21/10/2022

Qualificazione/1 Tre livelli di qualificazione, stop alle micro-centrali

Con Delibera del 28 settembre, n. 441, l’ANAC ha approvato le nuove Linee guida recanti "attuazione – anche a fasi progressive - del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza da porre alla base del nuovo sistema di qualificazione che sarà reso operativo al momento della entrata in vigore della riforma della disciplina dei contratti pubblici.

Newsletter 263 -27/09/2022

La Riforma Appalti del prossimo governo/1 Nuovo codice, rotazione light e Rup presidenti di commissioni

A che punto è la bozza di riforma del codice degli appalti che la commissione del Consiglio di Stato presenterà al nuovo Governo entro il prossimo 20 ottobre?

Le novità riguardano l’alleggerimento del principio di rotazione, controlli solo a campione dei requisiti delle imprese negli affidamenti diretti, tempi dimezzati per la stipula dei contratti, estensione a regime delle semplificazioni apportate con i decreti del 2020 (Dl n.76/2020) e del 2021 (Dl 77/2021).

L’intenzione è quella di puntare più sul raggiungimento del risultato che sull'esasperata (ed esasperante) attenzione alla formalità delle procedure.

La spinta verso la semplificazione e l'accelerazione delle procedure dovrebbe essere compensata da misure di pubblicità aggiuntive.

Per accelerare la fase di affidamento degli appalti viene confermata la scelta di indicare una tempistica stringente per la conclusione delle procedure sottosoglia, a cui si aggiunge la decisione di dimezzare i tempi per la stipula dei contratti che dovrà avvenire entro 30 giorni (e non 60) a partire dall'acquisita efficacia dell'aggiudicazione. Inoltre, l'esecuzione anticipata del contratto non sarà più condizionarla all'esistenza dei requisiti di urgenza

Newsletter 263 -27/09/2022

Pronte le Linee Guida Anac su Qualificazione

In arrivo entro venerdì le linee Guida sui requisiti in termini di personale e piattaforme per qualificare stazioni appaltanti e centrali di committenza.

La pubblicazione del testo “definitivo” delle linee guida fa seguito alla pubblicazione delle prime linee guida il 30 marzo scorso e alla consultazione pubblica e conterrà i punteggi per ciascun requisito di qualificazione. Per ottenere questi punti le amministrazioni dovranno avere dipendenti specializzati nelle proprie strutture (assegnabili fino a 20 punti), sistemi di formazione e aggiornamento del personale (fino a 20 punti), un consistente numero di gare svolte (fino a 40 punti), rispetto degli obblighi di comunicazione (5 punti) e delle procedure di monitoraggio (5 punti), utilizzo di piattaforme telematiche (fino a 10 punti).

Oltre ai requisiti a punti restano i prerequisiti dell’iscrizione all’Anagrafe delle stazioni appaltanti (Ausa), della disponibilità di una struttura stabile e di piattaforme telematiche. Scompare rispetto alla precedente versione l’obbligo di avere personalità giuridica, mentre saranno qualificate con riserva le stazioni uniche appaltanti di città metropolitane e province.

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