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Newsletter - 4 aprile 2014

Rassegna stampa Asmel – Speciale Contratti e Appalti n.52 del  4/04/2014

Notiziario Asmel


 

CONVENZIONE QUADRO SERVIZIO DI TESORERIA COMUNALE ON-LINE MULTIFORNITORE - AUDIT ATTIVO
Come noto, Asmel ha avviato le procedure per l’indizione di una gara che consenta agli Enti locali di sottoscrivere una Convenzione Quadro Multifornitore per il servizio di Tesoreria con condizioni contrattuali innovative e vantaggiose per la PA e per gli utenti. Infatti, la procedura di gara ha il suo elemento di novità assoluta nel fatto che è strutturata per un servizio online. Fino al 24 aprile sul sito asmecomm sono disponibili la bozze del capitolato e del disciplinare. Inoltre, tutti gli enti interessati possono inviare le proprie proposte e/o integrazioni. Completato l’audit si potrà procedere immediatamente alla pubblicazione degli atti di gara sulla Gazzetta ufficiale della Comunità Europea, così da avere in tempi ragionevolmente brevi un “Tesoriere” in grado di soddisfare al meglio le esigenze delle comunità locali. Qui il link di accesso

IN VIGORE LA NUOVA DIRETTIVA APPALTI: VIA LIBERA AL MODELLO ASMECOMM
Il 18 aprile 2014 entrerà ufficialmente in vigore la nuova Direttiva sugli Appalti Pubblici (Dir. 2014/24/UE) che abroga la Direttiva 2004/18/CE. Sono quindi tracciate le linee di intervento che gli Stati membri dovranno seguire per disciplinare il settore degli Appalti. La direttiva 2014/24/UE modificherà il d.lgs. n. 163/2006 valorizzando sempre più, anche nel nostro ordinamento, tanto il principio del pluralismo delle Centrali di Committenza (art.37), quanto l’individuazione delle attività di committenza ausiliaria (art.1 comma 1, punto 15), quanto infine la diffusione generalizzata delle gare telematiche (art. 53). Per tutti gli approfondimenti e le conseguenze operative per le Stazioni Appaltanti, singole e associate, ci vediamo a Napoli al Convegno del 9 Maggio presso il TAR Campania (in Piazza Municipio 64). Per info scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Primo Piano


 

NUOVO REGOLAMENTO SU POTERE SANZIONATORIO AUTORITÀ LLPP
È stato pubblicato sul sito dell’Autorità il nuovo Regolamento unico che disciplina il procedimento per l’esercizio del potere sanzionatorio dell’AVCP. Il regolamento delinea il procedimento sanzionatorio nei confronti di stazioni appaltanti ed enti aggiudicatori che abbiano rifiutato od omesso, senza giustificato motivo, di dare le informazioni o di esibire i documenti richiesti dall’Autorità o che perfino abbiano fornito informazioni non veritiere. Il procedimento si applica anche agli operatori economici che non ottemperano alla richiesta di comprovare il possesso dei requisiti di partecipazione alla procedura di affidamento o che forniscono dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti di qualificazione. Vi sono altresì indicati i parametri per determinare l’importo della sanzione pecuniaria. Qui il nuovo Regolamento sul potere sanzionatorio dell’AVCP.

AVVALIMENTO: ARMONIZZATO IL CODICE APPALTI ALLE NORME UE
In un comunicato del Presidente dell’Autorità è stata richiamata l’incompatibilità tra le norme europee e il codice dei contratti in materia di avvalimento. Il Presidente del’Avcp ha infatti fornito delle indicazioni alle stazioni appaltanti a seguito della Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 10 ottobre 2013 nella Causa C-94/12. Tra gli aspetti più interessanti riportati, si stabilisce che alla luce di quanto statuito dalla Corte di Giustizia Europea nella Sentenza 10 ottobre 2013 è incompatibile una disposizione nazionale, come quella dell’art. 49, comma 6, del D. Lgs. n. 163/2006, che vieta in via generale agli operatori economici che partecipano ad una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di lavori di avvalersi per la stessa categoria di qualificazione delle capacità di più imprese. Qui è possibile consultare il Comunicato del Presidente.

COSTO DEL LAVORO NEGLI APPALTI PUBBLICI, INTERVIENE L’AUTORITÀ LLPP
Approvato il 2 dicembre 2013 dal Consiglio dell'Unione Europea, il protocollo di modifica dell’accordo sugli appalti pubblici che entrerà in vigore il 6 aprile 2014. L'accordo si applica a tutte le misure riguardanti gli appalti disciplinati, siano essi effettuati o meno con mezzi elettronici, esclusivamente o parzialmente. Nel caso di un appalto disciplinato condotto per via elettronica, l’ente appaltante: a) garantisce che i sistemi e i programmi informatici utilizzati per l’appalto, anche per quanto riguarda l’autenticazione e la crittografia, siano comunemente disponibili e interoperativi con altri sistemi e programmi informatici comunemente disponibili b) predispone dispositivi atti a garantire l’integrità delle richieste di partecipazione e delle offerte, anche per quanto riguarda i termini di ricevimento, e a prevenirne l’accesso indebito. Qui la Decisione del Consiglio 2014/115/UE

Osservatorio Contratti e Appalti


 

LE DITTE INVITATE POSSONO PRESENTARE OFFERTA IN R.T.I.
In sede di procedure ristrette o negoziate è ammissibile la partecipazione alla gara sotto forma di r.t.i. di imprese prequalificatesi singolarmente. Lo ha chiarito la V Sezione del Consiglio di Stato con sentenza n. 1548 del 31 marzo 2014. Salvo che non sia espressamente vietato dalla  lex specialis, la partecipazione alla gara -  sotto forma di a.t.i. - di imprese che si sono prequalificate separatamente, è ammissibile non potendosi ravvisare in ciò una violazione dell’art. 37, comma 12, d.lgs. n. 163 del 2006, secondo il quale: "In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero di dialogo competitivo, l'operatore economico invitato individualmente, o il candidato ammesso individualmente nella procedura di dialogo competitivo, ha la facoltà di presentare offerta o di trattare per sé o quale mandatario di operatori riuniti". In vero sul punto il Consiglio di Stato aveva in passato mostrato orientamenti differenti (cfr. CdS, 8 marzo 2006, n. 1267), relegando l’ammissibilità dell’ipotesi dell’offerta congiunta ad un’espressa previsione della Lex Specialis, tuttavia la sentenza in rassegna ha ribadito più pregnante l’orientamento illustrato nella sentenza dello stesso Cons. Stato n. 588 del 20 febbraio 2008 che ha chiarito come il principio di immodificabilità soggettiva viene in rilievo “soltanto all’indomani della presentazione dell’offerta e non nelle fasi di gara a questa precedente”. Pertanto la partecipazione in RTI è ammessa salvo che non sia espressamente vietata dalla Lex Specailis. Tale chiarimento ha un’incidenza notevole: nel caso dei Comuni che svolgono le proprie procedure d’appalto attraverso la piattaforma ASMECOMM della Centrale di Committenza Asmel Consortile scarl, infatti, il parametro interpretativo è applicabile a circa 1/3 del totale delle procedure, ricomprendendo nella casistica interessata anche i cottimi fiduciari, procedura molto ricorrente per gli appalti sotto soglia.

Notizie Flash


   

CORRUZIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI: TRISTE PRIMATO DELL’ITALIA
L’Italia è lo Stato con il più alto numero di turbative d'asta o corruzioni che, con il suo codice degli appalti più volte modificato e rattoppato, si è resa "colpevole" della metà dei 120 miliardi di euro di appalti truccati dell'intera Unione Europea. È quanto emerge da uno studio realizzato per conto dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) su ipotesi di appalti truccati e turbative d'asta nei 5 settori chiave dei contratti pubblici: costruzione di strade e ferrovie, servizi idrici/ambientali, costruzione urbana, formazione, Ricerca & Sviluppo/Hi Teach/Sanità. Otto sono gli Stati membri dell'Unione europea presi in esame ovvero Francia, Ungheria, Italia, Lituania, Olanda, Polonia, Romania e Spagna. Qui il Rapporto.

APPALTI PUBBLICI, DAL 6 APRILE IL PROTOCOLLO DI MODIFICA DELL’ACCORDO
Approvato il 2 dicembre 2013 dal Consiglio dell'Unione Europea, il protocollo di modifica dell’accordo sugli appalti pubblici che entrerà in vigore il 6 aprile 2014. L'accordo si applica a tutte le misure riguardanti gli appalti disciplinati, siano essi effettuati o meno con mezzi elettronici, esclusivamente o parzialmente. Nel caso di un appalto disciplinato condotto per via elettronica, l’ente appaltante: a) garantisce che i sistemi e i programmi informatici utilizzati per l’appalto, anche per quanto riguarda l’autenticazione e la crittografia, siano comunemente disponibili e interoperativi con altri sistemi e programmi informatici comunemente disponibili b) predispone dispositivi atti a garantire l’integrità delle richieste di partecipazione e delle offerte, anche per quanto riguarda i termini di ricevimento, e a prevenirne l’accesso indebito. Qui la Decisione del Consiglio 2014/115/UE.

È AMMISSIBILE LO "SCONTO" SUL PREZZO D'AGGIUDICAZIONE
In base ad una recente sentenza del Consiglio di stato, nelle gare pubbliche la stazione appaltante può concordare con l'aggiudicatario uno sconto maggiore rispetto a quello offerto in gara, senza che ciò costituisca una nuova aggiudicazione o una distorsione della concorrenza, a condizione che l'adeguamento sia minimo e, pertanto, non sfoci in un nuovo appalto. Una volta effettuata la comparazione tra i partecipanti alla gara ed individuata l'offerta migliore, non vi sono ragioni logico-giuridiche che impediscano all'Amministrazione di avviare un'ulteriore trattativa con il vincitore che ha presentato l'offerta migliore al fine di ottenere un risultato ancora più conveniente. Qui la sentenza del Consiglio di Stato nr. 943/2014.

CAUSE DI ESCLUSIONE DA UNA GARA: TASSATIVE E NON OPINABILI
Non può essere ragione di esclusione da una gara d’appalto il fatto che l’offerta rechi la sottoscrizione su soltanto una delle due facciate del modulo che la contiene. La tassatività delle cause di esclusione, che viene intesa come necessità che la clausola non rispettata o la documentazione omessa sia carente in misura essenziale, non è in questo caso invalidata tantopiù se la sottoscrizione su soltanto una delle due facciate non ha impedito alla stazione appaltante di riconoscerne l’autore. Vìola invece apertamente il principio di tassatività l’indefinita previsione della lex specialis secondo cui una qualsiasi irregolarità sarebbe causa di esclusione dell’offerta. Questo è quanto ha deciso il Tar Friuli Venezia Giulia con sentenza nr. 129/2014.

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE NELLE GARE D’APPALTO, LECITE PER IL LEGALE RAPPRESENTANTE
Il legale rappresentante di una società partecipante ad una gara di appalto può rendere la dichiarazione relativa a fatti e circostanze riconducibili ad altri soggetti. Questo quanto sentenziato recentemente dal Consiglio di Stato alla stregua del comma 2 dell’art. 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 446, secondo cui "la dichiarazione, resa nell’interesse proprio del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza". I concorrenti che omettano la dichiarazione relative agli amministratori delle società partecipanti al procedimento di fusione o incorporazione, possono essere esclusi dalla gare solo se il bando espliciti tale onere di dichiarazione e la conseguente causa di esclusione; in caso contrario, l’esclusione può essere disposta solo se vi è la prova che gli amministratori per i quali è stata omessa la dichiarazione hanno pregiudizi penali . Qui puoi consultare la relativa sentenza del Consiglio di Stato nr. 1563/2014.