SINDACI-RUP: LA "BEFFA" DEGLI INCENTIVI NEGATI E IL RISCHIO PATRIMONIALE 2027. LA RETE DI COMMITTENZA METTE IN SICUREZZA TUTTI!

La categoria

20/07/2026

Si delinea uno scenario di estrema criticità per gli amministratori dei piccoli Comuni che, oltre a farsi carico delle funzioni gestionali per sopperire alle carenze di organico, si trovano oggi privati degli incentivi e obbligati a tutele assicurative onerose.

La Delibera della Corte dei Conti: niente incentivi per Sindaci-Rup

La delibera n. 240/2026 della Corte dei Conti della Lombardia ha chiarito che il sindaco di un piccolo Comune, pur esercitando funzioni gestionali in deroga alla separazione tra politica e gestione (ai sensi dell’art. 53, c. 23, della legge n. 388/2000), non può ricevere gli incentivi per le funzioni tecniche previsti dal Codice dei Contratti. Poiché gli amministratori non sono inquadrati come dipendenti, a essi non si applica il contratto nazionale di lavoro che disciplina tali emolumenti, escludendo così la possibilità di percepire indennità di posizione o di risultato.

La "doppia penalizzazione" in arrivo

A ciò si aggiunge un ulteriore onere: la Legge 1/2026 ha introdotto l'obbligo tassativo di polizza assicurativa per colpa grave per chiunque gestisca risorse pubbliche. L'obbligo di stipula è stato differito dal decreto Milleproroghe al 1° gennaio 2027. Il premio dovrà essere pagato direttamente da sindaci e assessori-gestori poiché gli Enti non possono farsi carico della spesa, pena ulteriore danno erariale.

Il risultato è una doppia penalizzazione: gli amministratori dei piccoli enti lavorano come tecnici ma senza incentivi e sono costretti a proteggere il proprio patrimonio personale pagando di tasca propria.

Il rischio di "vuoto gestionale" nei Piccoli Enti

Dal 1° gennaio quindi molti Comuni sotto i 5.000 abitanti potrebbero trovarsi in ginocchio. Il timore di costi assicurativi elevati - in crescita rispetto a quelli rilevati a inizio anno tra 500 e 600 euro per un RUP - e la responsabilità per colpa grave che tornerà piena con la fine dello "scudo erariale", innescheranno la revoca forzata dei regolamenti interni per l'attribuzione delle funzioni gestionali alla Giunta.

Le soluzioni della Rete ASMEL: protezione e sussidiarietà

Per rispondere a questa emergenza e salvaguardare l'autonomia locale, la Rete di committenza qualificata Asmel offre due strumenti operativi immediati:

Polizze RC Colpa Grave Gratuite: attraverso la Fondazione Le Autonomie (ente di diritto privato), la Rete ASMEL garantisce coperture assicurative gratuite per dipendenti e amministratori degli enti aderenti. La polizza offre un massimale di 1 milione di euro, nessuna franchigia e, soprattutto, una retroattività illimitata, fondamentale per coprire atti compiuti oggi che potrebbero essere contestati dal prossimo anno. Poiché il premio è pagato dalla Fondazione, si rispetta pienamente il divieto per l'Ente di accollarsi la spesa.

Albo per la nomina di RUP esterni: l'Albo Esperti PA rappresenta la soluzione immediata per sollevare sindaci e assessori da tante incombenze tecniche. Il Codice consente infatti di incaricare come RUP dipendenti di altre amministrazioni o professionisti esterni in caso di carenza di organico, azzerando il rischio di danno erariale per gli organi politici che non devono assumere deleghe gestionali né firmare atti finanziari o tecnici.

Gli enti interessati possono aderire alla Rete tramite una semplice delibera di Giunta, attivando immediatamente i servizi e le tutele gratuite tramite il gestionale MYASMECOMM.

Per info e supporto scrivere a info@asmecomm.it

indietro

torna all'inizio del contenuto