DUE DELIBERE ANAC PROMUOVONO LA RETE DI COMMITTENZA QUALIFICATA ASMEL

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02/07/2026

Le più recenti pronunce dell'ANAC confermano la solidità giuridica della Rete di committenza qualificata ASMEL, basata su un modello sussidiario rodato, formazione certificata e piena conformità ai requisiti di qualificazione delle stazioni appaltanti.

Con la delibera n. 219 del 10 giugno, ANAC ha espresso severe contestazioni nei confronti degli accordi tra stazioni appaltanti formulati in modo generico e privi di una definizione analitica di ruoli, competenze e responsabilità.

Al contrario, la Rete ASMEL è basata su un Accordo ex art. 15 legge 241/90 che disciplina in maniera puntuale gli impegni reciproci delle amministrazioni aderenti, assicurando una cooperazione strutturata e orientata al perseguimento di obiettivi di interesse pubblico. Si tratta di uno strumento flessibile, utilizzabile anche per singole procedure, che rafforza l'autonomia degli enti aderenti, qualificati e non qualificati, senza gravare sulla finanza pubblica e la cui piena legittimità è stata già confermata dal parere favorevole del MIT n. 3995/2026.

Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dalla delibera ANAC n. 210 del 25 maggio, che introduce un regime sanzionatorio più rigoroso per le amministrazioni che rilasciano dichiarazioni non veritiere o fuorvianti sul proprio sistema di formazione ai fini della qualificazione. Anche sotto questo profilo, gli enti della Rete ASMEL possono contare su un vantaggio concreto: un catalogo formativo interamente accreditato dalla Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA), che garantisce la piena validità dei percorsi e mette gli enti al riparo dai rischi sanzionatori. Il recente Decreto n. 96 del 28 maggio 2026 ha riconosciuto infatti la validità dei percorsi formativi per tutti i livelli di qualificazione (base, intermedio e avanzato) e per tutte le fasi (progettazione, affidamento ed esecuzione). Una novità assoluta è la possibilità per gli enti della rete Asmel di richiedere l’erogazione dei corsi direttamente presso la propria sede comunale, abbattendo i costi logistici e garantendo un aggiornamento continuo, concreto e certificato del personale interno.

La Rete ASMEL ha consolidato nel 2025 la sua piena fase operativa, chiudendo l'anno con oltre 30.000 procedure per un transato complessivo di 1,8 miliardi di euro.

Un percorso di crescita che prosegue anche nella fase post-PNRR. Proprio per accompagnare gli enti locali nei nuovi programmi di investimento è stata avviata una partnership strategica tra ASMEL Consortile e il Politecnico di Milano, finalizzata all'advisory strategico nei partenariati pubblico-privati (PPP) e nei micro-PPP comunali.

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