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Centrale di Committenza - FAQ

Domande e risposte frequenti (FAQ)

A seguito dei numerosi quesiti pervenuti alla casella di posta elettronica posta@asmecomm.it si forniscono le seguenti risposte alle domande più frequenti.
Ultimo aggiornamento giugno 2015

SEZIONE I - CHIARIMENTI NORMATIVI

Domanda: Quale disciplina si applica alle Centrali di Committenza a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 50/2016?

Risposta: L’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. n. 50/2016) ha modificato anche la disciplina relativa all’obbligo per i Comuni non capoluogo di avvalersi di Centrali di Committenza. Essendo stato abrogato il dlgs 163/2006, occorre oggi riferirsi   all’’art. 37 del D.lgs. n. 50/2016.

Domanda: Quali sono le principali novità introdotte nell’ambito della centralizzazione della committenza per i Comuni non capoluogo?

Risposta: Il nuovo Codice prevede quattro distinte modalità di espletamento delle procedure di acquisizione di lavori, beni e servizi a seconda dei diversi importi posti a base di gara. La prima modalità riguarda l’acquisizione di lavori, beni e servizi per importi pari o inferiori a 1.000,00 euro + Iva; in questo caso il RUP può procedere autonomamente mediante affidamento diretto senza particolari formalità. La seconda modalità riguarda l’acquisizione di lavori, beni e servizi per importi superiori a 1.000,00 euro + Iva e inferiori a 40.000,00 euro + Iva; in questo caso il RUP può procedere attraverso affidamento diretto utilizzando il Mercato Elettronico o Albi Fornitori fiduciari costituiti a norma di legge ovvero per lavori fino a 150.000,00 + Iva mediante procedura negoziata semplificata con invito ad almeno cinque operatori. La terza modalità riguarda l’acquisizione di beni e servizi fino alla soglia europea pari a 209.000,00 euro (750.000,00 euro per i servizi sociali) e l’acquisizione di lavori fino a 1.000.000,00 euro; in questo caso il RUP potrà procedere all’espletamento di una procedura negoziata semplificata, invitando rispettivamente un numero minimo di cinque operatori (beni e servizi) o dieci operatori (lavori), utilizzando obbligatoriamente una piattaforma telematica centralizzata. Si precisa che, terminato il regime transitorio, potranno ricorrere a questa modalità di conferimento esclusivamente i Comuni non capoluogo che abbiano ottenuto dall’ANAC la qualificazione ad operare come Stazione Appaltante. La quarta modalità riguarda le procedure ordinarie, obbligatorie per importi superiori alla soglia europea per beni e servizi e per importi superiori a 1.000.000,00 euro per i lavori; in questo caso il RUP dovrà necessariamente operare avvalendosi di un Centrale di Committenza nelle forme individuate all’art. 37, comma 4.

Domanda: quali sono le modalità operative di centralizzazione della committenza ammesse per i Comuni non capoluogo?

Risposta: Ai sensi dell’art. 37, comma 4 se la stazione appaltante è un comune non capoluogo di provincia, laddove ricorra all’espletamento di una procedura ordinaria dovrà fare ricorso (a) a una centrale di committenza o a soggetti aggregatori qualificati; (b) ad unioni di comuni costituite e qualificate come centrali di committenza, ovvero associandosi o consorziandosi in centrali di committenza nelle forme previste dall’ordinamento; (c) ricorrendo alla stazione unica appaltante costituita presso gli enti di area vasta ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56.

Domanda: Alla luce del provvedimento ANAC n. 32/2015 e della sentenza TAR Lazio n. 2339/2016 ASMEL CONSORTILE è legittimata ad operare?

Come noto, la delibera 32 ANAC del 30 aprile 2015 afferma la mancata corrispondenza di ASMEL Consortile alle modalità organizzative indicate dal comma 3-bis del d.lgs. 163/2006. Tesi accolta dalla Sentenza del TAR Lazio n. 2339/2016. Sul punto, si è in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, che però non potrà avere effetti pratici sulla operatività della Centrale in quanto l’art. 217 del d.lgs. 50/2015 ha ormai abrogato il d.lgs. 163/2016.

È importante anche sottolineare che la delibera ANAC mette in discussione, in dipendenza della presunta mancata conformità del modello organizzativo, unicamente le gare espletate direttamente da Asmel Consortile e in modalità aggregata (modello Consip). Nessun rilievo è stato mosso, invece, alle gare bandite dai Comuni con il supporto operativo di ASMECOMM.

Inoltre, dall’11 novembre scorso, ASMEL Consortile è divenuta “società in house” dei Comuni aderenti all’accordo consortile. Con proprio Comunicato del 23.03.2016, ANAC, nel commentare la Sentenza TAR citata, ha dato atto che le Centrali operanti con detta conformazione sono legittimate anche alla gestione delle gare aggregate.

Domanda: per gli Enti aderenti ad una Unione di Comuni è obbligatorio utilizzare la stessa per rispettare l’obbligo dell’art. 37, comma 4?

Risposta: è più corretto ritenere che l’Unione di Comuni sia un ambito minimo, non obbligatorio, per ottemperare all’obbligo. Infatti la norma prevede che si possa ricorrere a questa formula soltanto se l’Unione sia già costituita al fine di evitare tentativi elusivi dell’applicazione della norma. Tuttavia per i Comuni non capoluogo è sempre possibile, anche in presenza di una Unione, aderire ad una o più modalità previste dall’art. 37, comma 4 mediante una forma associativa o consortile, ovvero ricorrendo ad una Centrale di Committenza o Soggetto aggregatore qualificato o ancora alle Province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56.

SEZIONE II - MODALITÀ OPERATIVE DI FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE CONSORTILE ASMEL

Domanda: Chi è il referente al quale rivolgersi per concordare le modalità  di gara?

Risposta: Rivolgendosi al Numero Verde 800165654 oppure scrivendo alla casella mail   posta@asmecomm.it, il contatto sarà inoltrato all’incaricato più indicato a rispondere alla tipologia di richiesta.  

Domanda: Come si avvia una nuova procedura di gara?

Risposta: Il RUP procede all’invio della “Scheda Gara” mediante la piattaforma ASMECOMM – SEZIONE ADERENTI. La segnalazione viene presa in carico dagli uffici della Centrale per avviare l’istruttoria e supportare il RUP nella preparazione degli atti di gara che andranno approvati dall’Ente con apposita determina a contrarre di indizione della procedura di gara.

Domanda: Chi fa la gara?

Risposta: Titolare della procedura resta il Comune che affida alla Centrale consortile il compito di adempiere alla procedura di gara.

Domanda: Chi presiede la gara?

Risposta: Salvo diverse disposizioni da parte del Comune, la gara è presieduta dal RUP del Comune, indicato nella determina a contrarre, con l’assistenza procedurale della Centrale.

Domanda: Chi fa le pubblicazioni?

Risposta: La Centrale fornisce al RUP supporto per l’acquisizione dei preventivi sia per la pubblicità legale che informativa. Il RUP procede alla formalizzazione dell’ordinativo.

Domanda: Dove si fanno le gare?

Risposta: Grazie all’uso della piattaforma ASMECOMM, le attività della Centrale sono svolte presso le sedi operative, per quanto riguarda la gestione degli adempimenti e dell’attività istruttoria e procedurale di ciascun procedimento ad essa assegnato, mentre le fasi della procedura possono essere gestite da ciascun Ente aderente, di volta in volta, secondo le proprie esigenze nelle seguenti modalità:

>> dalla postazione del RUP del Comune per tutte le procedure espletate in modalità telematica sul portale www.asmecomm.it;  
>> presso la sede operativa della Centrale di Committenza per la consegna ed apertura delle offerte e per i lavori della commissione di gara;       
>> presso la sede municipale del singolo Comune aderente che ha indetto la procedura, dove la Centrale di Committenza  si può domiciliare per la singola procedura, per la consegna ed apertura delle offerte e per i lavori della commissione di gara.

In questo modo, ciascun Ente aderente riceve dalla Centrale un servizio pieno e “domiciliare”, per nulla differente rispetto a quello riservato alla richiamata sede provinciale.

Domanda: A chi vengono inviate le offerte?

Risposta: A seconda della modalità prescelta e delle disposizioni inserite nella determina a contrarre: in modalità telematica sarà inviata sul portale dedicato, accessibile direttamente dal RUP tramite apposito account personale; in modalità tradizionale o mista: presso la sede legale, la sede amministrativa o la sede territoriale di ASMEL CONSORTILE scarl (quest’ultima può essere anche lo stesso Comune aderente, presso cui la Centrale si può domiciliare per l’espletamento della gara).

Domanda: Chi richiede il CIG all’ANAC?

Risposta: Il CIG è richiesto sempre dall’Ente che in quanto Stazione Appaltante opera direttamente con l’ANAC; il RUP per le procedure da espletare attraverso sistemi centralizzati o attraverso la Centrale di Committenza dovrà profilarsi quale operatore della stessa. Ciascun RUP avrà invece un proprio profilo per operare sulla piattaforma ASMECOMM e seguire e/o operare nelle procedure di gara. Per quanto riguarda invece gli accordi quadro, oltre al CIG della gara richiesto dalla Centrale, ciascun contratto avrà poi un proprio CIG derivato, riferito al singolo Comune.

 

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