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Parte il servizio CONSIP FREE per i Comuni ASMEL
Il termine CONSIP ricorre 340 volte in Gazzetta Ufficiale, nell'ambito di 69 norme, a tutela delle prerogative della Centrale Unica Nazionale. Un insieme smisurato e aggrovigliato di prescrizioni perché nessuno osi violare gli obblighi di acquisto attraverso i canali Consip minandone la forza contrattuale. Ovvio che le economie di scala dovrebbero produrre risparmi negli acquisti, ma il gigantismo e il monopolio sono nefasti in tutti i settori, figurarsi nel mercato degli appalti pubblici. Il termine mercato richiama competitività, competenze ed efficienza. In Italia si preferiscono invece prescrizioni e divieti per il contrasto agli sprechi, finendo spesso per conseguire il risultato opposto. Lo spiega bene un'indagine ANAC di fine 2015, condotta sugli Enti che avevano agito in deroga agli obblighi di acquisto attraverso le Convenzioni Consip. L'Autorità, lungi dall'esprimere rilievi o contestazioni, ha definito abili e virtuosi gli Enti indagati, per aver conseguito l'interesse pubblico evitando gli aggravi di costo imposti da Consip e sancito che, in tutti i casi esaminati, le offerte Consip risultano "migliorabili dal punto di vista economico a parità di prestazioni". La solita manina corre, dunque, subito ai ripari e nella finanziaria 2017, appaiono norme ancor più stringenti a tutela di Consip. Poco elegante scrivere compra anche se paghi di più. Viene scritto, invece, che chi osa derogare deve trasmettere gli atti ad ANAC e Corte dei Conti. Come dire: Non basta essere abile o virtuoso, devi essere anche temerario! Nel corso della recente Assemblea ASMEL il tema è apparso nella sua stringente attualità. Da qui il servizio CONSIP FREE, che nasce non tanto perché il socio sia libero (free) da Consip, quanto libero di decidere senza ambasce se ricorrere o meno a Consip. Il servizio prevede l'affiancamento dell'Ente in tutte le fasi legate all'acquisto, a partire dalla ricerca di mercato preliminare fino all'assistenza gratuita di primari studi legali di rilievo nazionale e internazionale. Il Comune può procedere autonomamente o anche delegare alla propria Centrale la procedura di acquisto ponendo in capo a quest'ultima ogni responsabilità e ogni onere in caso di contenzioso. Del resto, ANAC non può che confermare tale procedura "virtuosa" e la Corte dei Conti non può che attestare l'assenza assoluta di danno erariale. Anzi, il vantaggio di aver conseguito risparmi per le casse pubbliche. 
QUI Circolare CONSIP FREE


Appalti pubblici, la sfida delle competenze
Esiste in generale un problema di funzionamento degli appalti pubblici, e più in particolare una sfida, ancora aperta, sul fronte delle competenze e dell'innovazione. La formazione continua di ASMEL, declinata sulle esigenze di amministratori, dirigenti e funzionari pubblici (sono 13.130 quelli finora coinvolti) è una risposta a questa sfida e non solo alle criticità normative e applicative: certezza e chiarezza delle norme, in primis. Si tratta di un investimento in professionalità e qualificazione, soprattutto quando essa innesta senso di appartenenza e motivazione -basti guardare la foto della cerimonia di consegna dei diplomi del master universitario - che consente di superare l'atavica diffidenza verso la discrezionalità e la competenza che ha spinto a puntare su forme sempre più stringenti di regolazione dall'alto. Una regolazione, tra l'altro, rivolta soprattutto al rito della gara pubblica, a scapito della progettazione e ancor più dell'esecuzione del contratto. Ed eccolo il Programma di formazione continua gratuita qualificante che comprende numerose iniziative online, dal Corso RUP Qualified Project Manager con iscrizione nel Registro di Organismo di Certificazione di terza parte/ACCREDIA, al Master in Project Management della PA con l'Università degli studi di Napoli, ai Corsi in area BIM Management ed Energy Management con il Politecnico di Milano e ai Corsi accreditati da tutti gli Ordini Professionali con riconoscimento automatico dei CFP. Un'ampia gamma di percorsi di qualificazione in grado di adattarsi al meglio alle esigenze specifiche di ciascuno, ai diversi profili professionali e alle varie disponibilità di tempo da dedicare alla formazione continua grazie all'utilizzo di piattaforme eLearning. Naturalmente ASMEL amplierà ancora il programma dei corsi di formazione gratuiti per i Comuni, aggiornandolo e progettandone dei nuovi. Alla base di questo investimento nella formazione c'è la fiducia della presenza, nelle nostre amministrazioni, di un grande patrimonio di conoscenze che non aspettano altro se non di essere valorizzate. La capacità di autodisciplinarsi è il vero banco di prova della lunga marcia di riforma delle stazioni appaltanti.
Qui servizi formativi Form@PA


Per i Comuni si avvicina l'appuntamento con Siope+
Il prossimo 1° ottobre 2018 scatta anche per i Comuni fino a 10.000 abitanti l'obbligo di ordinare incassi e pagamenti al proprio tesoriere utilizzando esclusivamente ordinativi informatici trasmessi attraverso il sistema SIOPE+ secondo specifiche regole tecniche di colloquio emanate dall'Agenzia per l'Italia digitale (Agid). Come noto, Comuni con popolazione superiore ai 10.001 abitanti hanno già adottato SIOPE+. E dal 1° gennaio 2019, Siope+ sarà a regime anche per gli enti sovraccomunali e i comuni terremotati. ASMEL ha provveduto a indire la gara per individuare un partner tecnico in grado di garantire idoneo supporto per il servizio di intermediazione tecnologica alla piattaforma SIOPE+ in favore degli Enti associati. Successivamente è stata stipulata la convenzione con l'aggiudicataria UNIMATICA spa per la fornitura triennale del servizio di intermediazione tecnologica, nonché dei servizi connessi. Gli enti interessati possono attivare il servizio tramite ordine diretto di acquisto (ODA) sulla piattaforma MEPAL - Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione Locale di ASMEL, previa registrazione gratuita. Per informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Tutti contro il d.lgs. 50/2016: va riformato per frenare la corruzione riducendo i poteri di ANAC!
"Riformare" la "riforma" degli appalti, rafforzando la lotta alla corruzione senza appesantire le procedure amministrative e rilanciando gli investimenti pubblici attraverso la riduzione del ruolo di ANAC. Questo l’annuncio del Governo, o almeno questa è l’interpretazione giornalistica sulle sue reali intenzioni, dopo la delusione sui risultati del lavoro di ANAC manifestata nel discorso di investitura dal premier Conte. Che, come noto, ha poi telefonato a Cantone dichiarando che nessuno nel Governo pensa a ridurre il ruolo di ANAC.
Cantone ha reagito in modo inappuntabile ricordando a tutti che il proprio mandato scade nel 2020. E che, fino a prova contraria, eventuali modifiche del Codice sono nella disponibilità e responsabilità esclusiva di Governo e Parlamento.
Il Governo ha così istituito una “task force” con lo scopo di predisporre “chirurgiche” azioni di semplificazione di un Codice che, a oltre due anni di distanza dal varo, attende ancora 30 decreti attuativi per diventare pienamente operativo. E che certamente ha tradito l’annunciata promessa di semplificazione, visto che, una volta completata la stesura dei decreti, conterrà un numero di parole pari al 251% di quelle contenute nel Codice (e nel Regolamento) previgente.
Nella task force è stata chiamata a far parte anche ANAC, che ha puntualmente accettato.
Una scelta masochistica per un’Autorità indipendente, e come tale cosa ben diversa da un’articolazione governativa o da una struttura di consulenza dell’esecutivo. Il quale ha tutto l’interesse a coinvolgerla e anzi a rimarcarne la collaborazione perché nessuno osi mettere in discussione il proprio impegno nella lotta nella lotta alla corruzione. Se poi le misure predisposte dovessero dimostrarsi inefficaci, avrà sempre uno scudo dietro cui ripararsi. Oppure una struttura verso cui manifestare delusione per l’inefficacia dei risultati conseguiti.
L’autorevolezza di ANAC, come quella di tutte le Autorità indipendenti, è inversamente proporzionale al livello di coinvolgimento nella materiale stesura della normativa di settore. Sulla base della quale saranno chiamate a svolgere il proprio ruolo di indirizzo, di vigilanza e garanzia, anche attraverso la “soft law”.
La separazione dei poteri è una regola fondamentale in ogni sistema democratico. A maggior ragione in quello italiano caratterizzato da una bulimia regolatoria senza freni, in particolare nel settore degli appalti, che mette in discussione l’autorevolezza di ANAC relegandola di fatto nel ruolo di (improbabile) interprete di una normativa tanto “intorcinata”.

 


Impennata record delle gare ASMECOMM nel 2018: + 230%. Sempre più Comuni chiedono il RUP alla Centrale
Nel primo semestre 2018 Asmecomm ha pubblicato gare per un importo complessivo di 341.632.000 euro, pari al 230% del valore delle gare pubblicate nel semestre precedente (148.290 euro). Si afferma anche la scelta di affidare la gestione della fase di gara a un RUP della Centrale, la figura del RUPPDA (acronimo che sta per RUP del sub-Procedimento di Affidamento) che, alla luce delle indicazioni dell'art. 31 del Codice dei contratti e delle Linee Guida ANAC n. 3, assume l'integrale responsabilità della procedura di gara. Secondo questa modalità operativa, il RUP dell'Amministrazione socia trasmette la "scheda di dettaglio della procedura di affidamento" contenente gli elementi essenziali della procedura di affidamento richiesta e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte. È questa la scelta fatta da ultimo dal Comune di Melfi che, per la gara di appalto per il servizio di raccolta trasporto e smaltimento rifiuti urbani, oltre 21 milioni di euro, ha delegato alla Centrale di Committenza l'intera gestione delle fasi di gara, ad esito della quale procederà alla sottoscrizione del contratto con la ditta aggiudicataria.


Offerta Telematica: la svolta per l'innovazione negli appalti
Il 18 ottobre 2018 si conferma una data di svolta per gli appalti pubblici: entra in vigore l'obbligo dell'offerta telematica per tutte le procedure e del DGUE digitale. Il termine, è tassativo, derivando direttamente dalle prescrizioni inserite dal Legislatore europeo all'interno della Direttiva 2014/24/UE. Se ne è parlato diffusamente nell'ambito del Convegno "Innovazione e Legalità" promosso da Asmel Consortile il 25 giugno u.s. Ad illustrare le opportunità del nuovo scenario è stato anche Antonio Bertelli, capo di gabinetto del Sindaco Nogarin al Comune di Livorno e membro del tavolo tecnico del Governo per la semplificazione e l'innovazione. Come ha spiegato Bertelli alla platea dei 470 amministratori e funzionari intervenuti questa svolta può rappresentare un'opportunità per il sistema degli appalti pubblici italiani, in particolari per i Comuni che, anche grazie ad una realtà come quella di ASMECOMM, possono affrontare le nuove procedure di gara confidando in un'esperienza maturata ormai da oltre 5 anni nel settore.
Qui l'intervento di Antonio Bertelli


Abolita la pubblicità "cartacea" dei bandi di gara?
Giro di vite in arrivo per l'obbligo di pubblicazione dei bandi sui giornali. A far sentire la sua voce, il Sottosegretario all'Editoria Senatore Vito Crimi che in un'intervista pubblicata dal quotidiano La Verità, dichiara di voler abolire l'obbligo di pubblicazione degli avvisi sui quotidiani. «Ad oggi - spiega il sottosegretario - infatti subito dopo l'aggiudicazione l'impresa deve rimborsare le spese di pubblicazione alla Pubblica amministrazione. Un vero e proprio balzello per le aziende che vogliono lavorare con quest'ultima»...continua


Convegno Asmecomm il 25 giugno a Napoli INNOVAZIONE NEGLI APPALTI
Si preannuncia ricco di spunti e di proposte operative il Convegno "INNOVAZIONE NEGLI APPALTI: Tra competenza e legalità" in programma il prossimo 25 giugno a Napoli presso la sede dell'Università degli studi di Napoli Parthenope nella cd "Palazzina Spagnola" alla via Acton n. 38 (adiacente piazza Municipio, v. mappa). Tema centrale del convegno sono le implicazioni operative per le imminenti "scadenze telematiche" che vedranno dal prossimo 18 ottobre l'obbligo esclusivo delle comunicazioni elettroniche per tutte le procedure di gara, nonché l'obbligo di DGUE elettronico. In tema di Appalti, durante la Tavola Rotonda "Troppe norme, nessuna norma. Colpa dell'Anticorruzione o della politica?" verranno affrontate le prospettive della Riforma Appalti tuttora in evoluzione alla luce del pacchetto di semplificazioni preannunciato dal governo in merito a Qualificazione delle Stazioni Appaltanti, Albo dei Commissari di Gara e rating d'impresa. Infine, ci sarà anche la cerimonia di proclamazione dei 100 RUP provenienti da tutt'Italia che hanno conseguito il diploma di Master Universitario in Project Manager della PA promosso dall'Università degli Studi Napoli Parthenope in collaborazione con ASMEL. Gli interessati a partecipare all'anno accademico 2018-2019, in questa occasione si potranno pre-iscrivere alla seconda edizione del Master.
Qui Programma e prenotazione | Qui mappa 


I COMUNI PUNTANO SULLA CENTRALIZZAZIONE TELEMATICA: ASMEL CONSORTILE SUPERA QUOTA 1.000
In occasione dell'Assemblea dei Soci convocata per lunedì 25 giugno a Napoli Asmel Consortile, la centrale di committenza in house promossa da ASMEL e costituita esclusivamente da Enti Locali, presenta conti in ordine ed in continua crescita. La società, che opera ininterrottamente da marzo 2013 ad oggi, vanta oggi 1012 Soci, 2592 gare pubblicate, per un transato di 1,7 miliardi di euro e risulta la prima Centrale espressione di Comuni operativa in tutt'Italia, grazie alla piattaforma telematica ASMECOMM che consente la gestione delle procedure di gara sia sotto soglia, con gli strumenti del MEPAL e dell'Albo Fornitori telematico, sia soprasoglia tanto per le gare ordinarie quanto per le procedure in economia che necessitano obbligatoriamente di un sistema centralizzato di negoziazione. Nonostante gli ondivaghi proclami del Legislatore, grazie alle buone pratiche sviluppate ormai da oltre 5 anni i Comuni Asmel sono già pronti ad affrontare senza difficoltà le imminenti "scadenze telematiche" che vedranno dal prossimo 18 ottobre l'obbligo dell'offerta telematica per tutte le procedure e dell'utilizzo del DGUE elettronico.

 

 


ASMECOMM: NUOVA FUNZIONALITÀ PER U.RE.GA
U.RE.GA Per le procedure negoziate di affidamento di Servizi Tecnici di importo inferiore a 100mila euro per i Comuni della Regione Sicilia è possibile, attraverso la specifica funzionalità dell'Albo Fornitori e Professionisti presente su www.asmecomm.it, limitare la selezione dei soggetti da invitare ai soli professionisti iscritti contestualmente all'Elenco dell'U.RE.GA. Come è noto, per tutti i Comuni della Regione Sicilia è altresì vincolante la disciplina nazionale relativamente all'affidamento di Beni e Servizi e di Lavori. Il ricorso all'U.RE.GA per la valutazione delle offerte non esonera gli stessi dall'obbligo di centralizzazione delle procedure di cui agli art. 36 e 37 del D.Lgs. n. 50/2016 e s.m. e i., vigente su tutto il territorio nazionale. Pertanto, è necessario procedere facendo ricorso ai sistemi centralizzati (MEPA, MEPAL, ASMECOMM ecc.) per tutti gli importi superiori a 40mila euro e fino alla Soglia UE per Beni e Servizi e per gli importi ricompresi tra i 150mila e 1 milione di euro per i Lavori. Per gli importi di Beni e Servizi sopra soglia UE e per i lavori di importo superiore a 1 milione di euro è obbligatorio svolgere interamente la procedura di gara attraverso la Centrale di Committenza. Si precisa che fino a 2 milioni di euro la Commissione può essere interna ovvero nominata tramite l'Albo Esperti ASMEL; se l'importo dei lavori supera i 2 milioni di euro la nomina della Commissione di Gara, ai sensi della Legge Regionale n. 12/2011, va invece fatta attraverso l'U.RE.GA.


"IL BORGOMASTRO E IL CANCELLARIO" LIBRO IN OMAGGIO AI SINDACI SOCI ASMEL
Per iniziativa dell'Associazione ASMEL è stato recentemente pubblicato il libro Il Borgomastro e il Cancellario - Storie di burocrazia ostruttiva. Presentato in anteprima nel corso del Convegno del 29 gennaio scorso, il volume raccoglie storie di vita di frontiera alle prese con la burocrazia raccontate in un romanzo non molto lontano dalla vita reale e dalla quotidianità di tanti amministratori. Per i Sindaci dei Comuni soci è possibile richiederne una copia gratuita scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


Asmecomm: Accesso al credito
10 novembre 2016 - In aumento l'esigenza da parte delle Pubbliche Amministrazione di accendere mutui o richiedere finanziamenti presso istituti di credito a copertura dei debiti e delle passività contratte. Nel programma di riorganizzazione della gestione finanziaria le Amministrazioni devono necessariamente ripianare le obbligazioni non assolte, specie quelle conseguenti il mancato pagamento dei fornitori o le spese derivanti da pronunce passate in giudicato, in cui è risultata parte soccombente. San Mango Piemonte, ha scelto Asmecomm per il supporto nella gara per l'affidamento dei servizi finanziari, relativi alla concessione mutui a tasso fisso, di importo pari ad euro 427.512.


Asmecomm: Efficientamento energetico
5 novembre 2016 - Nelle Amministrazioni locali il settore della pubblica illuminazione è caratterizzato da un eccesso di consumi di energia elettrica, sproporzionati rispetto alla qualità del servizio offerto agli utenti. L'attuale esigenza degli enti locali è quella di ottenere un miglioramento degli impianti già esistenti, attraverso interventi di riqualificazione e potenziamento ed una maggiore efficienza energetica attraverso la progettazione e la realizzazione di nuovi impianti. In concreto, molte amministrazioni registrano oggettive difficoltà nel perseguire i predetti obiettivi, difficoltà riscontrate già in fase di affidamento del servizio, nell'individuazione degli operatori economici aventi i requisiti necessari a soddisfare le predette esigenze. Casaluce ha scelto Asmecomm per avere un reale supporto nella gara aperta per l'espletamento di lavori di efficientamento energetico della pubblica illuminazione, di importo pari ad euro 1.289.658,97.


Le Unioni di Comuni sulle piattaforme telematiche Asmecomm
06 ottobre 2016 - Il sistema ASMECOMM apre alle Unioni di Comuni. La disciplina introdotta dal nuovo Codice degli Appalti sulla centralizzazione degli appalti da parte dei Comuni non capoluogo, infatti, rende obbligatorio anche per le Unioni di Comuni costituitesi come Centrali di Committenza l'utilizzo di strumenti telematici centralizzati.
In altri termini, non è più sufficiente aggregare le procedure mediante le Micro-Centrali se queste non operano con strumenti telematici certificati. A ciò si aggiunge l'esigenza di potersi avvalere di un supporto consulenziale specialistico nelle diverse fasi della procedura di gara, sia da un punto di vista tecnico che legale. Alla luce di questa esigenza, la Giunta per il controllo analogo di Asmel Consortile ha approvato una mozione con la quale si riduce il costo dell'acquisizione della quota societaria da parte delle forme aggregative comunali a 0,015 euro ad abitante. In questo modo i Comuni potranno aderire alla Centrale e promuovere l'adesione della loro forma aggregativa territoriale con un contributo estremamente ridotto. I Comuni, se vorranno, potranno gestire le funzioni di gara in forma aggregata nell'ambito della rispettiva Unione, ma attraverso l'adesione dell'Unione stessa ad ASMECOMM, potranno consentire alla stessa di operare in modalità telematica in linea con le prescrizioni del nuovo Codice e avvalendosi di tutti gli strumenti operativi messi a disposizione da parte della Centrale di Committenza in house. 



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